Terapia individuale

Come ci condizionano gli schemi mentali?

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Cosa si intende per schemi mentali?

Secondo la Schema Therapy di J. Young, gli schemi mentali sono modelli prestabiliti, radicati e duraturi che si sviluppano e si producono durante tutta la vita di una persona. Più semplicemente, sono “il nostro modo di essere e di comportarci nel mondo”. Se questi schemi sono disfunzionali, può capitare, ad esempio, di incontrare spesso persone sbagliate, manifestare comportamenti tossici o distruttivi, reazioni spropositate e, in generale, imbattersi con problemi e situazioni indesiderate.

La persona di solito non è consapevole del modello che crea e si sente confusa perché non è in grado di spiegare cosa le sta accadendo. Gli schemi sono considerati come verità a priori, si auto perpetuano, resistono al cambiamento, sono disfunzionali, sono generati e attivati da esperienze ambientali e hanno effetti dannosi. Oltre a ciò, a volte gli schemi mentali sono alimentati o suscitati da esperienze traumatiche o negative, che acquisiscono permanenza proprio attraverso lo schema che alimentano.

Perché gli schemi mentali ci condizionano?

Trattandosi di un’esperienza talmente radicata ed emotiva, nel momento in cui vogliamo ragionare sulla situazione in cui ci troviamo, lo schema si è già attivato.

Pensate alle situazioni della vostra vita quotidiana che si ripetono: la dipendenza emotiva in coppia, anteporre le necessità altrui alle proprie, cedere alle dipendenze. Può essere qualsiasi comportamento che danneggia, ma che è sempre lì, dal quale liberarsi sembra impossibile nonostante la sofferenza provocata.

Ragioniamoci: sappiamo che non è la strada da percorrere, che ci sono altre direzioni da prendere, che dopo averlo fatto stiamo malissimo. Ma nonostante questo, continuiamo a comportarci allo stesso modo. Questo accade perché lo schema ha già riprodotto il modello comportamentale a cui siamo abituati.

In più, se qualcuno ci chiede perché continuiamo a comportarci allo stesso modo, non siamo in grado di dare una risposta valida. Sappiamo che non è giusto, che stiamo danneggiando la nostra vita, ma è molto difficile o quasi impossibile rinunciarci.

Questo perché lo schema mentale è altamente emotivo. Nasce dentro di noi, nel profondo. È il risultato di diverse esperienze vissute durante l’infanzia ed è come una bestia indomabile. Quando abbiamo davanti a noi quella “situazione trigger”, perdiamo il controllo. Lo schema ha già fatto il suo dovere.

Come possiamo cambiare questi schemi?

Esistono strategie di tipo cognitivo, comportamentale ed emotivo che possono aiutare .

Prima di tutto, bisogna iniziare a monitorare quelle situazioni che, in qualche modo, ci disturbano emotivamente. E non solo, ma anche quelle che ci fanno agire accecati dalla ragione.

Per esempio, un bambino in cui genitori non sono abbastanza presenti può sviluppare lo schema mentale di “abbandono”. Nella vita adulta, la persona sviluppa dipendenza emotiva e riproduce lo stesso modello con i partner, che finiscono per abbandonarla.

È importante, quindi, capire e comprendere il modello, rintracciarlo nella vita quotidiana e controllare le situazioni in cui è presente la dipendenza emotiva, con tutte le conseguenze che ne derivano.

Una volta registrato in un diario personale, si possono analizzare i comportamenti e i pensieri che queste situazioni hanno in comune. Avete la tendenza a cedere nelle relazioni sociali? Fate fatica a interrompere le relazioni anche se non apportano alcun beneficio?

Dopo aver identificato i punti deboli, si possono definire strategie per evitare, per quanto possibile, che accada di nuovo.

Rompere gli schemi significa affrontare, non con opposizione ma con intelligenza, ciò che lo schema ci chiede.

Se trovate difficile dire di no, cercate di non scappare dalle situazioni in cui dovete essere assertivi. Se instaurate relazioni tossiche per paura di rimanere soli, iniziate a esplorare tutto quello che di positivo può offrirvi la solitudine tanto temuta.

All’inizio sarà difficile e dovrete essere disposti a tollerare il disagio. Pensate che non siete abituati a scegliere questo modo di agire: i vostri automatismi vanno nella direzione opposta.

D’altra parte, a volte non importa quanto ci impegniamo, non avremo altra scelta che vivere con il retaggio di questi schemi per molto tempo.

Così, ci vorrà più tempo per cambiare il nostro modo di stare al mondo. Ma se estendiamo il locus of control ai nostri schemi mentali, raggiungeremo il nostro obiettivo.